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Cisonocisonocisono.
Non sono scomparsa avvolta dalle nebbie scandinave, quindi prometto in queste righe che tornerò a scrivervi di:
- università & istruzione nordica
- antropologia norvegese applicata
- cucinare in erasmus for dummies
- le 10 piccole cose che adoro di questo posto (my favourite things…)
Questo post è un post-it per ricordarmi che devo scrivere e raccontarvi tutto quello che vivo qui, ché altrimento perdo l’occasione di farmi invidiare da tutti voi che siete rimasti in Italia, poveretti, proprio durante questo bel periodo di politica esemplare!
C U soon!
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Ora mi sento quasi norvegese. Non ho i capelli biondi, nè gli occhi azzurri ma da oggi posso andare in giro e confondermi tra gli indigeni senza che nessuno possa sospettare la mia nazione di provenienza (certo, a patto di non indossare nulla targato Torino 2006!).
Ebbene sì, ho finalmente il mio paio di sci!!!!! Da domani posso prendere la linea 1, scendere a Holmenkollen e svagarmi tra i boschi insieme alle centinaia di norvegesi che sciano dalla mattina alla sera per le piste attorno ad Oslo. L’affitto di tutta l’attrezzatura è la spesa più economica che potessi sostenere ad Oslo (40€ per tutto il semestre) e oggi mi sono sentita davvero trendy a camminare in città con il mio bel paio di sci sottobraccio. In Italia non avrei mai osato affittare l’ingombrante attrezzatura senza avere la sicurezza di un passaggio in auto, ma qui gli sci sono più popolari degli animali domestici. Un norvegese su tre scende dalla metropolitana o dal bus, a qualsiasi ora del giorno, con gli sci da in una mano e il notebook nell’altra! Sì, avete capito bene: gli sci stanno ai norvegesi quanto la baguette sta ai francesi!!
Inevitabile che vi porti a provare il cross-country, dunque, se venite da queste parti. Se prima di partire avevo pianificato di andare a sciare una volta alla settimana, ora mi sento in dovere di aggiungere “almeno” una volta alla settimana! E’ fin troppo semplice raggiungere le piste e l’ingresso, ovviamente, è gratuito. E come saggiamente ci ha raccomandato Thea, la nostra fantastica Buddy Group Leader, “raramente in Norvegia vi daranno qualcosa gratis, so…take it!“
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Expensive. E’ la parola che pronuncio più spesso da queste parti quando chiacchiero con i miei amici internazionali. E immediatamente dopo expensive viene cheaper con i punti interrogativi intorno. Succede quando commentiamo qualcosa di costoso (tutto?!) e ci scambiamo consigli per trovare negozi e supermarket in qualche modo economici rispetto allo standard norvegese. Quando sono i nativi a consigliarci sui prezzi e sugli acquisti di solito aggiungiamo anche is it norwegian-cheap? per capire se il loro concetto di economico equivale al nostro, ché siamo poveri studenti internazionali provenienti dal sud e dall’est (ma anche dall’ovest) dell’Unione Europea, senza petrolio e con un indice di sviluppo umano al quanto più basso di quello norvegese.
Invece neve – bianco – grigio – specchio – blu sono le parole che meglio descrivono l’ambiente in cui mi trovo. Sono le quattro del pomeriggio e il sole è decisamente tramontato, ma è già incredibile che oggi io abbia visto un triangolo di cielo azzurro. Di solito la coltre di nubi è spessa tanto quanto basta per farmi dimenticare che c’è qualcosa, lassù, oltre al cotone grigio che sovrasta le nostre teste. Ma non è un grigio malinconico, questo no! Niente di triste in questo clima freddo, umido e nevoso! Oslo mi rasserena, piuttosto. Tutto è ordinato, logico, preciso. E’ una metropoli, ma rispetto alla sua estensione sono davvero pochi gli abitanti che ci vivono e ci lavorano, sembra di essere in un paese di montagna con un’architettura a tratti futuristica, a tratti marittima. Le strade sono silenziosissime (la neve ovatta tutti i rumori!), nessuno grida, nessuno ti urta camminando. Niente fretta londinese sulla metro, nè calca per le strade come a Buenos Aires, nè turisti con la macchina fotografica ovunque come a Parigi. Oslo è per pochi eletti. E’ una città elegante, ma riservata, che svela il suo estro solo la sera, dopo le 22, tra i pub e i locali attorno Karl Johans Gate, la via principale del centro storico.
Studentby – student villages. Ce ne sono almeno 10 qui ad Oslo e la maggior parte sono abitati dai norvegesi. Gli Erasmus nell’Università di Blindern sono solo sessanta, gli stranieri degli altri continenti raggiungono quasi la stessa cifra, e tutti insieme non costituiamo una percentuale abbastanza rilevante per distinguerci con sicurezza in mezzo a questo popolo biondo dal viso pallido e raffinato. A Bjolsen, dove vivo, posso contare gli stranieri sul palmo di una mano: Stephanie (Messico), Ball (Thailandia), Stephan (Malta), Dontyna e Alessio (Italia). Abbiamo in mente una cena internazionale per scovare tutti gli stranieri che abitano dalle nostre parti: la sfida è arrivare almeno a…10 persone! Ce la faremo? Non ci perdiamo d’animo!
Burro. Non lo vendono da nessuna parte. Se qualcuno è stato a Oslo e ha trovato del burro, lo prego di mettersi in contatto con me. Non mi va di spalmare margarina o prodotti chimici strani sulle mie fette di pane, la mattina.
Tumblr. E’ dove siete pregati di seguire le mie avventure Erasmus. E’ più facile e veloce da aggiornare rispetto ad un blog, quindi se non mi trovate da queste parti è perchè sto aggiornando questo!
E’ tutto per ora, passo e chiudo!!
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Domani, ho il volo alle 7 del mattino.
E mi accorgo che più difficile del risveglio all’alba, più complicato del bagaglio da chiudere con 7 kg in eccedenza, più angosciante dell’oscuro percorso dall’aeroporto alla portineria del mio residence, più faticosi di tutto il resto sono gli addii. Che poi in realtà sono degli arrivederci, lo so, soprattutto per chi mi verrà a trovare. Ma non è facile abbracciare le persone e dire “allora…non ci vediamo prossimamente!”. Il sorriso stampato in faccia è costruito ad arte per allentare la morsa che sento nello stomaco.
So che tutte queste sensazioni spariranno tra meno di una settimana, ma oggi, almeno oggi, 24 ore prima del mio arrivo nella terra dei fiordi, lasciatemi essere insensatamente e incoerentemente entusiasta e disperata.
Vi bacio tutti, a presto!!!!!
