Archiviato in: iWeb, journal intime, polemize | Tag: art.21, blog, democrazia, giornali, giornalismo, politica
Che senso ha un blog nell’era di facebook, twitter, friendfeed, tumblr? Non sono la prima a chiedermelo e non sarò neanche l’ultima.
Il fatto è questo. Che da quando l’art.21 della Costituzione sembra respirare a fatica, attaccato alle malandate macchine della nostra pseudo-demo-crazia, mi vien voglia di prendere un defibrillatore e gridare “LIBERA”, per non lasciarlo morire sotto le mani inesperte di certi giornali e giornalisti.
Ché non ho smesso di stare sul blog perché non avevo più nulla da dire. Anzi. Il fatto è che mi ritrovo a scrivere un’enorme quantità di parole ogni giorno per motivi extra-blog, e quelle che mi rimangono per “manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione” ci stanno (ci stavano) giuste giuste nei 140 caratteri di twitter.
Non prometto nulla. Ma se avete voglia di una tazza di caffé formato post, ripassate da queste parti, ogni tanto.
Questo blog si prende una pausa di riflessione. Deve ritrovare se stesso, il senso della vita, il senso dell’aceto balsamico sulle fragole e dello scioglimento dei ghiacci al Polo Nord.
Questo blog tornerà ad essere operativo quanto prima e soprattutto quando verrà rilasciato l’ultimo nano da giardino come da richiesta del MALAG.
Ci vediamo presto. O forse, un po’ più in là.
Ho un vinto un meme! Che poi una volta si chiamava catena di Sant’Antonio, ma così è più tenerello e fa venir voglia di passarlo agli amici più cari.
Il meme in questione chiede quali sono le sei cose che amo particolarmente fare e mi è stato rimbalzato da Veru.
Ora ve le scrivo qui in ordine sparso:
- amo guardare e riguardare gli stessi telefilm finché imparo le battute a memoria. L’ho fatto con Friends, continuo a farlo con Gilmore Girls, ho appena iniziato con Sex & The City. La mia scusa ufficiale è che lo faccio per migliorare il mio inglese, dato che le guardo rigorosamente in lingua originale!
- amo stupire i miei amici stranieri con l’arte della pizza fatta in casa: semplice, economica e soprattutto commestibile, non come quella oscenità pubblicizzata dalla catena Peppe’s Pizza!
- amo fare ginnastica all’aperto quando c’è una bella giornata. E scoprire nuovi angoli del mio quartiere perdendomi tra i caseggiati, in cerca dell’ultimo raggio di sole…
- amo gestire la mia giornata senza orari predefiniti, senza sapere quando sarà il pranzo, la cena o…la colazione!
- amo scrivere al mio portatile guardando fuori dalla finestra, spiando le mamme con i bimbi a passeggio, gli studenti che tornano a casa, gli sportivi che si allenano facendo jogging.
- amo telefonare con Skype in Italia, amo il suono della chiamata in arrivo e il momento in cui sentirò la voce di chi mi sta cercando: ma come sopravvivevano le relazioni a distanza senza questo prodigioso strumento della tecnologia?
Ecco, ora mi tocca passare il memuccio ad altri sei blogger e lasciare un commento ai ‘malcapitati’.
Le mie nomination: Ele – Snuppe – Sara – 24fotogrammi – Alberto - Kikkla
HADE BRA!
So che adesso ci sono stati dei passi indietro, ma leggetevi quale visione dell’Italia i nostri politici hanno regalato al resto del mondo. E poi ci stupiamo di non essere più tra i big dell’Europa e piangiamo quando ci tolgono i seggi al parlamento Europeo.
Forse fare un esamino di coscienza sulla nostra società e sulla nostra politica? (e sulla nostra televisione, sulla nostra malasanità, sulle nostre amministrazioni pubbliche, sul nostro giornalismo, sulla…? ce ne stanno ancora, su, fill in the gaps!)
Oppure, lasciamo stare, non preoccupiamoci:
Enjoy the sunshine, vino rosso and tagliatelle!
Devo essere sincera? Di “2.0” c’è poco o nulla in questo blog, anche se è scritto nel titolo. Non ho un account su facebox, su twitter, su digg e su tutte quelle community che puntano all’aggregazione dei membri sula base di…? Chiacchiere tra avatar? Non lo so.
Mi sono iscritta a last.fm e aNobii perchè già condividevo le mie letture e miei gusti musicali attraverso il blog, e questi strumenti penso siano utili e interessanti. Ma…twitter? Ecco, io non so nemmeno come funziona! A dire la verità un account su twitter l’ho fatto proprio ieri. Ma non ho idea di dove cominciare, nè di come contattare gli altri twitterer e soprattutto sulla base di cosa? Interessi di ché?
La mia ignoranza è tale che, probabilmente, se qualcuno mi spiegasse veramente come usare e sfruttare questi aggeggi mi ci butterei a capofitto.
Quindi non so come muovermi. Vi chiedo informazioni su twitter e facebook correndo il rischio di diventare più addicted di catepol oppure me ne sto buona buona?
Mmm…non resisto…a voi la parola!
Comincio con un po’ di ansia, a dire la verità.
Prima di tutto dovrò abituarmi a tutta questa formalità. Al minimalismo dell’homepage, alla classicità dei caratteri e al biancoblu del mio dashboard.
E dovrò abituarmi a tutta questa libertà.
Sarò sola, infatti. La Carol è stata una coinquilina di blog fantastica, ma un po’ assente, anche se giustificata dal fatto che sta facendo carriera per diventare capo del mondo.
Dovrò re-iscrivermi a tutti gli aggregatori e sarà complicato. E noioso.
Ma tutto il resto sarà divertente, ve lo assicuro, perché se mi avete seguito fino qua, vuol dire che ho ancora un pubblico al quale sciorinare tutte le mie perle di saggezza senza inibizioni!
E questo dovrebbe mettere in ansia VOI…


