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OLTRE 38 MILIONI DI PERSONE IN PIEDI
PER LO STAND UP SPEAK OUT DELLE NAZIONI UNITE
IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE
CONTRO LA POVERTA’
New York 18/10/07: oltre 38,7 milioni di persone in 110 paesi si sono alzate in piedi contro la povertà. Si tratta della più grande mobilitazione contro la povertà di tutti i tempi che supera il record dello scorso anno di 23,5 milioni di persone.
In Italia, lo Stand Up! Speak Out! si è tenuto dal 1 al 17 ottobre. 756.134 persone si sono alzate in piedi e hanno fatto sentire la loro voce per chiedere al governo italiano più aiuti e aiuti efficaci per i poveri del mondo.
Kumi Naidoo, rappresentante della Coalizione Globale contro la Povertà ha dichiarato: “L’aver stabilito il nuovo record e la dimensione politica dell’azione di quest’anno, ci confermano che siamo un movimento che sta crescendo sempre di più, un movimento che chiede ai propri leader di dare risposte efficaci alla povertà e alle ineguaglianze”.
INTANTO, oltre che bearci di questo risultato raggiunto: firmate il nuovo appello per la BIRMANIA (che tutti ormai hanno dimenticato)! Per il primo sono state raggiunte 58.000 firme, ma Amnesty chiede ancora impegno da parte nostra perchè nonostante le denunce a livello internazionale delle Nazioni Unite e dei nostri governi, in Myanmar continuano gli arresti contro gli oppositori della giunta militare.
Amnesty International chiede alle autorità di Myanmar il rilascio immediato di tutte le persone arrestate durante e dopo le manifestazioni di settembre. L’organizzazione chiede inoltre garanzie sul trattamento dei detenuti durante la custodia e sull’accesso agli avvocati, alle famiglie e alle cure mediche di cui alcuni di loro hanno assolutamente bisogno.
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Mi viene in mente solo la Birmania in questo momento. La Birmania e Aung San Su Kyi, che vive agli arresti domiciliari dal 1989 e si batte per la libertà da quando il paese è governato da una feroce giunta militare, cioè da 19 anni. Poi mi viene in mente che i nostri telegiornali si sono accorti di questo piccolo Stato (a proposito, dov’è, esattamente, la Birmania?) solo quando i monaci sono usciti dalle loro clausure per sostenere il popolo nella protesta. E che finalmente solo la Birmania è riuscita a spodestare il delitto di Garlasco dalle prime pagine dei quotidiani.
Sì, vestiamoci tutti di rosso in sostegno alla causa. Ma non dimentichiamoci del popolo birmano e di tutti gli altri popoli oppressi che combattono per i propri diritti fondamentali quando i giornali e media non ne occupano più.
Perchè se una guerra sparisce dalle prime pagine, non è detto che sia scoppiata la pace.
