Un paese straniero.

Posted on marzo 26, 2008

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C’è stato l’Easter break e sono stata in vacanza in un paese straniero.

In questo paese i sapori del cibo mi hanno fatto salire le lacrime agli occhi e il suono della lingua ha risvegliato il mio buon umore. Nonostante un vento freddo, il sole alto nel cielo dava l’idea di una vera primavera e mi ha convinta ad uscire senza il giaccone che mi ha accompagnata per tutto l’inverno. Le strade e i palazzi di questo paese straniero rivelano tracce di una storia antica che vien voglia di conoscere fino in fondo e l’orizzonte abbraccia le città come un muro di montagne di cui vorresti cantare il nome imparato a memoria.

La gente di questo paese sorride ed è cordiale, nonostante la bilancia dei pagamenti dello stato registri un debito di 27 mila milioni di dollari. Ed è felice e si mette in coda per i musei nonostante l’ex premier, nonchè noto imprenditore evasore fiscale, proponga il matrimonio con il figlio multimilionario come soluzione alla precarietà del lavoro. E questo paese straniero non si abbatte nemmeno quando i turisti abbandonano una delle più belle città sulla costa del Mediterraneo per l’invasione di rifiuti puzzolenti che non si riesce a smaltire (nonostante sia stata dichiarata l’emergenza nazionale).

Ma una ragazza canadese e una torinese emigrata in Norvegia hanno apprezzato non poco la settimana trascorsa in questo strano ma meraviglioso paese straniero. Hanno assaporato il gusto genuino del gelato di Grom, della pizza dei F.lli la Cozza e hanno chiuso la loro esperienza mangereccia con lo storico caffè di Mulassano. Hanno trascorso la Pasqua con la tipica numerosissima famiglia italiana e hanno riempito la pancia (e la valigia) di prodotti che non troveranno più una volta partite per il nord.

E poi ci chiediamo perchè siamo la nazione più amata nel resto del globo. Nonostante sia stato definito il più ricco stato del Terzo Mondo, questo paese straniero, la nostra Italia, continua a piacermi e a piacere. Non lasciamola marcire. Ricordatevi dei disastri combinati dal governo di centro destra e fidatevi di chi invece crede che un’Italia nuova si può fare. Ricordatevelo soprattutto il 13 e il 14 aprile. Fatelo per me.

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