Ancora a proposito di razzismo

Posted on luglio 3, 2009

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Serena ha 18 anni. Pubblica un link sul suo profilo di Facebook, e io non riesco a  tacere. Dice così:

Serena ha frequentato il mio oratorio, i nostri campi estivi, è stata impegnata come volontaria presso il Cottolengo di Torino, accanto a poveri e malati. La conosco abbastanza bene, così decido che non posso lasciar correre.
Via Facebook inizia una discussione animata a suon di commenti e, via via che espongo notizie, casi, studi sociologici, anche compresione per le sue paure cercando di farle capire come dietro un pericoloso slogan ci siano in realtà manipolazioni politiche e mediatiche davvero insidiose, Serena vacilla, ma si sente forte dell’appoggio di altri, che, come lei, “non criticano tutti gli extracomunitari, ma solo quelli che venono qui e si comportano come se fossero a casa loro”.
Serena non capisce che legare un’identità nazionale o etnica ad un comportamento sociale è molto pericoloso.
Dove ha fallito anche la scuola in questo?
Serena vota e sostiene attivamente la Lega Nord. Un partito che ha preso a cuore le sue paure e propone un mezzo – brutale – per eliminarle. Serena crede che il DDL sicurezza approvato ieri sia una cosa buona,  la risposta a tutti i suoi giovani interrogativi sulla vita, una vita che “se italiana, vale di più”.

Ora io mi chiedo. Perché Serena pubblica questo link e aderisce al gruppo che esprime così tanto odio? Dove abbiamo sbagliato? Come si pone la Chiesa di fronte a questo? Lo chiedo ai Vescovi, ai preti del mio oratorio, agli animatori e alle suore che hanno conosciuto Serena e oggi la trovano piena di paura e senza speranza se non quella di ‘eliminare fisicamente’ i problemi che le procurano tanto fastidio.